Cerca

Marconi ancora da scoprire

Marconi ancora da scoprire

Il ricercatore bolognese Lodovico Gualandi, eletto “Marconista dell’anno” dalla Fondazione Guglielmo Marconi di Bologna, sente il dovere di segnalare che alcune importanti notizie sulla vita e l’opera di Marconi,  debbono essere doverosamente rettificate perché non rispettano la verità storica su una delle maggiori conquiste scientifiche italiane del XX secolo.

In molta letteratura e pagine web italiane e straniere, infatti, (persino nell’autorevole sito inglese Marconi Calling),  si legge tuttora che Guglielmo Marconi, in seguito al rifiuto oppostogli dal Ministro delle Poste e Telegrafi italiano, fu costretto a lasciare l’Italia e presentare la sua invenzione in Inghilterra.

Schermata 2016-07-18 alle 17.46.53

LA PAGINA INCRIMINATA DI marconicalling.co.uk

La notizia  non è veritiera  e venne confermata dallo stesso Marconi con una dichiarazione in lingua inglese, riprodotta fedelmente a pagina 126 del libro Edizioni Sandit Libri LA RADIO, la vera storia di un’invenzione incompresa.

Altre notizie non veritiere, riportate in molte pagine web e perfino dalla stampa e in alcune trasmissioni radiotelevisive, riguardano il presunto contributo all’invenzione della Radio da parte di Nikola Tesla e Aleksander Popov. Sono tutte notizie ingannevoli  che disorientano quei volonterosi studenti  che credono nella genialità del loro giovane compatriota  e desiderano sceglierlo come esempio di costanza e tenacia verso un lavoro fecondo, presentando delle Tesine d’esame sulla sua opera.

Tesla e Popov – sostiene Gualandi – benemeriti scienziati in altri versanti della scienza – non hanno offerto nessun contributo all’invenzione marconiana: lo confermano la descrizione del brevetto di Marconi, tradotto per la prima volta in italiano dallo studioso bolognese e analizzato sotto il profilo storico, scientifico e tecnico nel libro Edizioni Sandit Libri intitolato: IL VERO INVENTORE DELLA RADIO.

Post collegati

Lascia un commento